L’Università di Bologna partecipa al progetto di simulazione del viaggio su Marte – Mars 500 – dell’Agenzia Spaziale Europea. Sei cosmonauti, rinchiusi per 520 giorni in una struttura situata a Mosca, sono sottoposti a esperimenti di “medicina estrema” per monitorare i loro parametri biochimici e fisiologici.

E’ come se stessero camminando sul suolo di Marte, il pianeta rosso. Indossano le tute Orlan – pesano 30 chili e sono simili a quelle che i russi usavano per le passeggiate spaziali – e prelevano campioni dal terreno. In realtà i sei cosmonauti coinvolti nel progetto Mars500 stanno camminando sul suolo di Marte ricostruito all’interno dell’Istituto per i Problemi Biomedici di Mosca. La squadra, composta da tre russi, un francese, un cinese e l’italiano Diego Urbina, è rinchiusa nella struttura dal 3 giugno 2010 e lì resterà fino a novembre 2011, per 520 giorni, durante i quali dovrà effettuare più di 70 esperimenti ideati da ricercatori di tutto il mondo. Lo scopo è acquisire informazioni utili sullo stato di salute psicofisica dell’equipaggio, simulando una spedizione sul pianeta.
L’Università di Bologna partecipa alla missione con una squadra di ricercatori guidata dal professor Aldo Roda: il progetto si occupa di studiare la salute del tratto gastrointestinale dei cosmonauti sottoposti a stress e a regimi dietetici estremi, grazie a sofisticati sensori che analizzano il respiro.
520 giorni sono lunghi da passare e abbondante deve essere la quantità di cibo per l’equipaggio. Nel menù degli astronauti sono entrati alimenti appositamente sviluppati da alcune aziende italiane, quali prodotti lattiero-caseari liofilizzati a lunghissima conservazione.

Fonte: http://www.telesanterno.com/luniversita-di-bologna-partecipa-allesperimento-del-viaggio-simulato-su-marte-0218.html: