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Pubblicata la Global Exploration Roadmap


Come annunciato qualche settimana fa, la NASA ha pubblicato il documento che servirà alla pianificazione delle attività spaziali di esplorazione a livello internazionale nei prossimi decenni.

La Global Exploration Roadmap (GER) è stata sviluppata dall’International Space Exploration Coordination Group (ISECG), composto da 12 agenzie spaziali, incluse ASI, ESA e NASA, dopo circa un anno di lavori congiunti.

Il documento parte dalla situazione attuale in LEO con la Stazione Spaziale Internazionale e sviluppa strategie di breve e di lungo termine che hanno come ultimo obiettivo l’esplorazione umana di Marte. La roadmap identifica due possibili percorsi: “Asteroid Next” e “Moon Next”. Entrambi prevedono scenari che si sviluppano su un arco di 25 anni, comprendendo sia missioni di esplorazione robotica che missioni con equipaggio umano.

La GER si basa su una serie di principi ed obiettivi comuni. In particolare: ricerca di vita al di fuori del nostro pianeta; espansione della presenza umana nel sistema solare; sviluppo di tecnologie e capacità per l’esplorazione; ricerca scientifica a supporto dell’esplorazione umana; stimolo dell’espansione economica; ricerca scientifica applicata alla Terra e allo spazio; coinvolgere il pubblico; e, migliorare la sicurezza del pianeta in cui viviamo.

Le attività preparatorie previste includono l’utilizzo della ISS per il supporto all’esplorazione spaziale e varie missioni robotiche, alcune delle quali sono già in fase di sviluppo dalle varie agenzie spaziali. Largo spazio, inoltre, alle attività di sviluppo delle tecnologie e delle infrastrutture necessarie all’esplorazione dello spazio profondo, nonchè alle simulazioni a terra.

Di seguito si riportano alcuni dei punti fondamentali dei due scenari di sviluppo previsti. Il documento completo, ricco di dettagli e spiegazioni, è scaricabile dal sito della NASA.

Asteroid Next

– Utilizzazione specifica della ISS per migliorare le capacità necessarie all’esplorazione spaziale (2011-2020 e oltre?).
– Continuità della disponibilità dell’accesso alle operazioni in LEO grazie a partner internazionali e/o commerciali.
– Messa in orbita al punto Lagrangiano Terra-Luna L1 di una stazione abitabile (Deep Space Habitat, DSH), per testare e dimostrare le capacità di sopravvivenza e lavoro di lunga durata nello spazio profondo (metà anni ’20).
– Missioni progressivamente sempre più lunghe per dimostrare la capacità di sopravvivenza senza rifornimenti regolari da terra (2020-2030)
– Sviluppo di nuove tecnologie per la propulsione avanzata e la generazione energetica nello spazio profondo.
– Due missioni umane su asteroidi vicini (NEA), con equipaggio di 4 persone (anni ’30) precedute da varie missioni robotiche su NEA e sulla Luna da parte dei vari partner internazionali (NASA, ESA, JAXA, Roscosmos, ISRO, CSA)
– Esplorazione robotica di Marte (NASA, Roscosmos, ISRO, ESA, JAXA, 2011-2020) seguita da missioni di raccolta campioni (2020-2033) fino ad arrivare alla missione umana dopo il 2035.

Moon Next

– Utilizzazione specifica della ISS per migliorare le capacità necessarie all’esplorazione spaziale (2011-2020 e oltre?).
– Continuità della disponibilità dell’accesso alle operazioni in LEO grazie a partner internazionali e/o commerciali.
– Esplorazione dettagliata della Luna attraverso missioni robotiche dei vari partners internazionali (NASA, ISRO, Roscosmos, JAXA, ESA, 2011-2020) come preludio alle missioni umane.
– Sviluppo e test di due lander cargo (uno di media ed uno di grande capacità, quest’ultimo dimensionato per poter accogliere un equipaggio a bordo), e di un rover (anni ’20).
– Cinque missioni di lunga durata per un equipaggio di 4 persone volte all’esplorazione delle regioni polari della Luna (a partire dalla seconda metà degli anni ’20), con dimostrazione di capacità di movimento sulla superficie su lunghe distanze, per accumulare esperienza utile alla futura esplorazione del pianeta rosso.
– Sviluppo di nuove tecnologie per l’esplorazione della superficie su distanze lunghe, gestione e mitigazione della polvere, habitat superficiali, atterraggio di precisione e, se necessario, tecnologie energetiche avanzate per la presenza sulla superficie.
– Una campagna lunare limitata, ma adattabile, che possa essere estesa per compiere missioni di esplorazione aggiuntive, se desiderato, o magari abilitare lo sfruttamento economico della Luna nel lungo periodo.
– Esplorazione robotica dei NEA e di Marte (NASA, Roscosmos, ISRO, ESA, JAXA, CSA, 2011-2020) seguita da missioni di raccolta campioni (2020-2033) fino ad arrivare alla missione umana dopo il 2035.
– Sviluppo di un DSH posticipato agli anni ’30.

[Tratto da Astronautinews – Matteo Carpentieri]

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Categorie:Astronautica Tag:, ,
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