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Il recupero di StratoSpera 3

14 settembre 2011 1 commento

Il recupero di StratoSpera 3 è stato piuttosto arduo. Il pallone è precipitato in una zona impervia, dove tratti di fitto bosco lasciavano spazio a scoscese pietraie difficoltose da scendere e da risalire. I 2 Team di recupero hanno affrontato la ricerca da 2 versanti opposti: il primo, che ha rinvenuto ufficialmente il pallone, ha risalito il letto di un torrente fino a ritrovarsi sotto il dirupo sulla cui sommità  erano stati avvistati il pallone ed il suo prezioso carico, impigliati tra i rami di un albero a circa 8 metri di altezza. Il Team n° 2 di cui io facevo parte ha raggiunto il sito di atterraggio partendo dal versante Nord, quindi salendo più in alto in auto seguendo  la strada e ridiscendendo a piedi verso le coordinate segnalate .

Le previsioni di ricaduta effettuate prima del volo ci avevano dato come area presunta di atterraggio quella posta nelle vicinanza del paese di Verghereto, sulle colline ai confini con l’Emilia Romagna. Si sono rivelate azzeccate. Complessivamente abbiamo percorso 169,85 km dal sito di lancio fino al punto di recupero, questo dato è riferito al Team di recupero n°2 che ha avuto la possibilità di marcare il percorso tramite un Garmin GPS 60Cx.

La traccia rilevata dal mio GPS dal punto di lancio fino al luogo del ritrovamento la potete osservare in rosso nell’immagine qui sotto:

Traccia GPS del percorso effettuato dal punto di lancio al punto di recupero

In quest’altra immagine potete osservare l’ingrandimento della zona di Verghereto ed il tracciato (in blu) effettuato a piedi fino al punto di recupero, non ho messo nessun segnaposto ma il sito di ritrovamento è posto al termine della linea blu, in prossimità del dirupo:

Ingrandimento area di Verghereto e tratto effettuato a piedi fino al punto di recupero

Ma quanto abbiamo camminato? Bhè, nell’analisi della traccia che vediamo qui sotto (in bianco) i metri percorsi sono approssimativamente 1045; ovviamente percorsi tra saliscendi ed immersi in pratoni con vegetazione “selvaggia”, ghiaioni e dirupi …

Percorso effettuato a piedi dal Team di recupero n°2

Dopo aver avuto conferma delle precise coordinate del sito di atterraggio, ci muoviamo in auto verso il punto più vicino in modo da poter proseguire a piedi:

L'arrivo in auto, ora si procede a piedi

Il Team di recupero n°2 comincia la discesa verso le coordinate di atterraggio:

Il Team n° 2 comincia la discesa.

La discesa dura circa 40 minuti, ostacolata da vegetazione e terreno insidiosi:

La discesa prosegue.

Ora qualche immagine più esplicativa che illustra il sito durante le operazioni di recupero; le foto sono state scattate da Francesco Bonomi, membro del Team StratoSpera e componente del Team di recupero n° 1:

Il panorama osservato dal Il Team n°1 durante la salita, volgendo lo sguardo verso valle.

Il pallone è stato individuato, notare i cerchietti rossi che identificano un membro del Team n°1 ed il pallone impigliato tra i rami di un albero in prossimità del dirupo:

Il ritrovamento di StratoSpera e del prezioso payload - Notare i cerchietti rossi

Quest’immagini chiarisce meglio dove si sia adagiato il paracadute con il payload durante l’atterraggio:

Il paracadute con il payload impigliati tra i rami.

Ecco Francesco Bonomi impegnato nella delicata fase del recupero, sospeso a circa 8 metri da terra …

Francesco Bonomi durante le delicate fasi del recupero

Gioia e soddisfazione del Recovery Team dopo il recupero di StratoSpera 3. La foto è di Lorenzo Baglioni:

Il Recovery Team al completo

Ora la parte più difficile: la discesa verso il “campo base”:

La discesa verso valle

Arrivati alle auto, comincia la fase più importante della missione: il recupero della telemetria, delle immagini/video ripresi dalla fotocamera e dei dati registrati da Hadarp:

Recupero Telemetria, dati Hadarp e immagini

In questi giorni è in atto la fase di debrifing con l’analisi dei dati di volo e delle immagini. Come già anticipato, StratoSpera 3 ha già riempito di orgoglio tutto il Team per i risultati raggiunti ed è stato inserito nella classifica ufficiale del sito ARHAB Records che cataloga i record dei lanci di palloni amatoriali in tutto il mondo. StratoSpera 3 è inserito al 4° posto; davvero un enorme soddisfazione!
Le immagini inserite in questo articolo sono state scattate da: Francesco Bonomi, Luca Frigerio e Lorenzo Baglioni membri del Team StratoSpera.

I record di StratoSpera 3


Sembra che StratoSpera 3 abbia in serbo molte sorprese. Riporto dal blog ufficiale del Team, un articolo redatto da Paolo Amoroso relativo all’inserimento del record ufficiale di altezza nel data base mondiale dei lanci di palloni amatoriali …  incredibile!

Dopo lo stupore per la quota di 39.614 m raggiunta da StratoSpera 3, che abbiamo lanciato il 10 settembre 2011, ci siamo documentati per confrontare le prestazioni del volo con quelle ottenute da altri gruppi di appassionati. Il sito ARHAB Records cataloga i record dei lanci di palloni amatoriali in tutto il mondo. Dall’elenco dei record di altitudine nella sezione Records > Altitude > Highest, ci siamo resi conto che StratoSpera 3 si sarebbe classificato al quarto posto. La prima posizione spetta al volo americano PBH-13 del 4 marzo 2011, arrivato a 41.157 m.

Siamo lieti di annunciare che ARHAB Records ha accettato la nostra domanda di registrazione del record. StratoSpera 3 è dunque il quarto volo arrivato più in alto di un pallone amatoriale in tutto il mondo. Stabilisce probabilmente anche il record italiano perché è l’unico del nostro paese nelle posizioni precedenti.

Dalle informazioni sui voli nelle prime tre posizioni della classifica si nota inoltre che i loro payload non includevano sistemi di ripresa fotografica. Sembra quindi che quelle di StratoSpera 3 siano le foto più alte mai scattate da un pallone amatoriale. Vi mostriamo in particolare la foto dalla quota massima di 39.614 m mentre il pallone si trovava in una zona sopra Bibbiena (AR), in quel momento il tetto d’Italia. Si riconoscono i laghi Trasimeno, di Bolsena e di Bracciano.

I laghi Trasimeno, di Bolsena e di Bracciano da 39.614 visti da StratoSpera 3. E` la foto più alta scattata da un pallone amatoriale.

I laghi Trasimeno, di Bolsena e di Bracciano da 39.614 visti da StratoSpera 3. E` la foto più alta scattata da un pallone amatoriale.

StratoSpera 3 – Il volo visto dal pallone


Riprendo dal sito ufficiale del progetto StratoSpera questo video veramente suggestivo … appena poco dopo il lancio durante la rotazione del payload, mi vedete mente fotografo ( da 59″ A 1’03”)

In questo montaggio potete vedere come la fotocamera di bordo ha ripreso le fasi di salita, e l’immediato inizio della discesa (ad oltre 250 km/h!).

Purtroppo, molto probabilmente a causa della durata del volo, e della prolungata permanenza al freddo e in condizioni di pressione bassissime, le batterie della fotocamera si sono totalmente scaricate, pertanto non abbiamo fotografie o riprese al di sotto di circa 38.500 metri di quota, ovviamente solo per quanto riguarda la fase di ricaduta al suolo.

Nella fase di ascesa sono invece state scattate circa 1080 fotografie, le migliori delle quali saranno divulgate sul blog nei prossimi giorni.

 
 

StratoSpera 3 vola nella stratosfera e sfiora quota 40.000 metri!


Sabato sono stato testimone di evento incredibile: il lancio di un pallone sonda con l’obiettivo di superare la soglia dei 30.000 metri. Era l’obiettivo dichiarato del Team StratoSpera, con questo lancio, non vi erano particolari payload sperimentali; si voleva sfondare solo quota 30.000. Inserisco qui sotto il post ufficiale tratto dal Blog del Team Stratospera e redatto da Paolo Amoroso, è la comunicazione ufficiale del raggiungimento del nuovo record di quota per un pallone della serie StratoSpera.

Ce l’abbiamo fatta! Al terzo tentativo, un pallone aerostatico amatoriale del progetto StratoSpera ha volato nella stratosfera superando la quota di 30.000 m, il nostro obiettivo più importante.

Abbiamo lanciato il pallone intorno alle 10:07 UTC (12:07 ora italiana) del 10 settembre 2011 da Greve in Chianti (FI). Il pallone, che durante la salita si è mantenuto stabile, ha raggiunto l’incredibile altezza di circa 39.620 metri. Dopo il previsto scoppio del pallone, la gondola con il carico utile ha iniziato la discesa appesa a un paracadute. L’abbiamo recuperata verso le 15:40 UTC (17:40 ora italiana) non lontano da Verghereto (FC) in Emilia-Romagna.

StratoSpera 3 ha portato un carico di sensori per misure nell’alta atmosfera, un contatore Geiger e una fotocamera per riprese fotografiche e video dell’Italia centrale vista dall’alto. Fra gli oggetti portati in volo anche le patch dell’Associazione ISAA, del Gruppo Astrofili Deep Space e della Space Tweep Society. C’era inoltre un “passeggero”, un pupazzetto Lego di soldato imperiale della saga di Guerre Stellari.

Per celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia, in questa missione ha volato il testo della Costituzione Italiana, memorizzato nel computer di bordo. StratoSpera 2 aveva portato un tricolore nella stratosfera.

Ci eravamo avvicinati ai 30.000 m con il nostro primo volo. Quasi un anno fa, il 4 settembre 2010, StratoSpera 1 aveva raggiunto 27.625 m. Una velocità di salita troppo bassa aveva invece limitato la quota massima di StratoSpera 2, 20.123 m il 14 maggio 2011.

[Tratto da: Stratospera – Paolo Amoroso]

Il lancio di StratoSpera 3

Il lancio di StratoSpera 3

Quota 15.100 m

Quota 15.100 m