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Problema ad una cinghia, slitta il lancio di ATV-3


Il lancio di ATV-3, inizialmente previsto per il 9 marzo, è stato rinviato di almeno due settimane a causa di un problema al payload.

Durante l’ultima ispezione era stata notata una cinghia di ritenzione del carico eccessivamente allentata. Nonostante ciò si era deciso di procedere con i preparativi di lancio in attesa della Readiness Review, durante la quale si è poi deciso di rimandare il decollo per non andare incontro a possibili inconvenienti e consentire ai tecnici di accomodare meglio il carico all’interno del veicolo.

Il 27 febbraio ATV-3, era stato rinchiuso nel fairing; ora, per poter accedere allo scompartimento pressurizzato del veicolo, si renderà necessario rimuovere l’ogiva protettiva.
Per eseguire gli interventi i tecnici utilizzeranno uno speciale elevatore che viene normalmente utilizzato per poter accedere all’interno di ATV quando questo si trova in posizione verticale in cima all’Ariane.

Gran parte del carico era stato stivato verso la fine dello scorso anno; in febbraio, quando ATV era già stato issato sopra il razzo, erano stati aggiunti circa 600 kg di materiale “dell’ultimo minuto”.

L’Ariane V si trova nel Final Assembly Building, pronto per il rollout, che si terrà il giorno prima del lancio.

Stando alle ultime notizie, non ufficiali, che tengono in considerazione il tempo necessario per eseguire gli interventi di accomodamento del payload, il lancio dovrebbe avvenire il 23 marzo alle 04:31 (UTC). Il docking con la ISS slitterebbe quindi al 28 marzo.
La finestra di lancio di ATV si chiude a fine mese.

Fonte: ESA

Il lancio di ATV-3, inizialmente previsto per il 9 marzo, è stato rinviato di almeno due settimane a causa di un problema al payload.

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Effettuata la EVA-30 Russa sulla ISS


Il 16 Febbraio scorso è stata effettuata la EVA-30 Russa, al di fuori della Stazione Spaziale Internazionale, dagli astronauti Oleg Kononenko ed Anton Shkaplerov.
Questa EVA, durata 6 ore e 15 minuti, è stata la quinta ad usare le tute Orlan con telemetria trasmessa in banda S (quella delle reti wireless) al posto del sistema precedente in banda VHF (quella della vecchia RAI 1 e delle radio FM).

I compiti svolti dagli spacewalkers sono stati:

•Rilocazione del braccio di 14 metri Strela 1, dall’aggancio del DC1 a quello di MRM2 con l’aiuto di Strela 2 (attività non effettuata nella precedente EVA)
•Copertura MLI (isolamento multi strato) rimossa e gettata via
•Riposto Strela 2 all’aggancio DC1
•Installazione dell’esperimento sui campioni di materiale Vinoslivost su DC1
•Preso un campione dell’isolamento multi strato di SM per cercare eventuali segni di organismi viventi
•Recupero di uno (dei due previsti) campioni dell’esperimento “Test”
Poiché le attività legate allo spostamento degli Strela hanno richiesto più tempo del previsto, l’equipaggio non è stato in grado di installare i 5 pannelli anti detriti previsti per il modulo di servizio R01, né di installare la struttura di supporto per una scaletta da utilizzare nelle EVA sul DC1.

L’ EVA-30 è stata la 162° passeggiata spaziale per la costruzione e manutenzione della ISS, che nel complesso ammontano ormai a 1.021 ore e 47 minuti. Kononenko ora può vantare 3 EVA compiute, per un record personale di 18 ore e 27 minuti, mentre per Shikaplerov si è trattata della prima EVA.

Immagine (C): Andree Kuipers

Il 16 Febbraio scorso è stata effettuata la EVA-30 Russa al di fuori della Stazione Spaziale Internazionale dagli astronauti Oleg Kononenko ed Anton Shkaplerov.Questa EVA, durata 6 ore e 15 minuti è stata la quinta ad usare le tute Orlan con telemet...

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Posticipato il lancio della Soyuz TMA-04M per una perdita del modulo di discesa


Riporto la notizia battuta dagli amici di AstronautiNEWS e relativa al posticipo del lancio della capsula Soyuz TMA-04M deciso in seguito al fallimento dei test nella fase di assemblaggio del modulo di discesa della capsula.

Fonti interne dell’industria spaziale Russa che realizza le capsule Soyuz hanno dichiarato che, durante una prova di tenuta d’aria, si è verificata una rottura dello scafo del modulo di discesa destinato ad essere assemblato nella capsula Soyuz TMA-04M.

Il modulo di discesa difettoso dovrà essere scartato in quanto non più utilizzabile in un volo con equipaggio umano, e non c’è abbastanza tempo, prima della data di lancio programmata del 31 marzo 2012, per realizzarne un altro.

Sembra probabile, alla luce di questa anomalia, che il lancio della capsula Soyuz TMA-04M debba essere rimandato almeno fino a fine aprile o metà maggio 2012.

La Soyuz TMA-04M dovrà portare sulla ISS i cosmonauti Russi Gennady Padalka e Sergei Revin e l’astronauta Americano Joe Acaba per rimpiazzare l’attuale comandante della Expediton 30, l’astronauta della NASA Dan Burbank, e i cosmonauti Russi Anton Shkaplerov e Anatoly Ivanishin il cui rientro è in programma per il 16 marzo 2012.

Come conseguenza del ritardo del lancio della Soyuz TMA-04M, è probabile che anche il rientro di Burbank, Shkaplerov e Ivanishin verrà posticipato per non mantenere sulla ISS un equipaggio ridotto per troppo tempo, così come dovranno essere ripianificate tutte le prossime attività a bordo della ISS e le successive rotazioni di equipaggi previste per i prossimi mesi.

Fonte RIA Novosti

Immagine (C): ISAA
 A causa del fallimento dei test nella fase di assemblaggio del modulo di discesa della capsula...
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Expedition 30 in partenza.


Sono in fase di completamento i preparativi per il lancio di mercoledì 21 dicembre 2012 di una Soyuz diretta verso la stazione spaziale internazionale. L’equipaggio della Soyuz TMA-03M, che contribuirà a riportare a 6 il numero dei residenti della ISS, è composto da veterani: il comandante Oleg Kononenko (Roscosmos) e gli ingegneri di volo Andre Kuipers (ESA) e Donald Pettit (NASA).

Il lancio dal cosmodromo di Baikonur è previsto per le 14:16 CET, per un docking sul modulo Rassvet della ISS programmato per venerdì pomeriggio. A riceverli sulla stazione spaziale internazionale ci saranno il comandante della Expedition 30 Dan Burbank, il comandante della Soyuz TMA-22 Anton Shkaplerov e l’ingegnere di volo Anatoly Ivanishin, i quali hanno raggiunto la ISS lo scorso 13 novembre.

La missione Soyuz TMA-22 era originariamente prevista per lo scorso settembre, con l’equipaggio della Soyuz TMA-03M che avrebbe dovuto seguirla a metà novembre. Il fallimento del lancio di una Progress, che monta un terzo stadio identico a quello utilizzato nei lanci con equipaggio, avvenuto il 24 agosto 2011, ha però scombinato i piani originari.

Kononenko ha già passato 199 giorni in orbita come membro dell’Expedition 17 nel 2008. Kuipers è stato 11 giorni a bordo della ISS nel 2002 durante una missione di breve durata su una Soyuz, mentre Pettit è stato membro dell’Expedition 6 per una missione durata 5 mesi e mezzo nel 2002-2003. Era a bordo della stazione spaziale durante il tragico rientro del Columbia dalla missione STS-107. Successivamente ha fatto parte dell’equipaggio di Endeavour durante la missione STS-126 verso la ISS nel 2008.

Tra i momenti salienti dell’Expedition 30 è prevista la prima visita di una navicella cargo commerciale sulla ISS. Il lancio della capsula Dragon, sviluppata da Space Exploration Technologies (SpaceX), è previsto da Cape Canaveral per il 7 febbraio 2012. Diversamente da quanto avviene per i veicoli cargo russi (Progress) e quelli europei (ATV), le capsule commerciali di SpaceX (e successivamente quelle di Orbital Sciences) non effettueranno un docking automatico sul lato russo, ma verranno invece catturate dal braccio robotico della ISS e agganciate manualmente ai portelli del lato “internazionale” della stazione orbitante, in maniera analoga a quanto avviene per il veicolo giapponese HTV.

Immagine (C): NASA

[Tratto da Astronautinews – Matteo Carpentieri]

Sono in fase di completamento i preparativi per il lancio di mercoledì 21 dicembre 2012 di una Soyuz diretta verso la stazione spaziale internazionale.

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Ritorno ai voli sulla Soyuz: Ok della NASA


Un alto dirigente NASA ha riferito al Congresso degli Stati Uniti lo scorso mercoledì 12 ottobre che un team indipendente di ingegneri ha confermato le conclusioni russe dell’investigazione sul fallimento del terzo stadio del lanciatore Soyuz dello scorso agosto, aprendo le possibilità di un ritorno al volo con equipaggio verso la ISS a novembre.

Lo scorso 24 agosto, durante il lancio di un veicolo cargo Progress verso la Stazione Spaziale Internazionale, il terzo stadio del razzo Soyuz-U si è spento prematuramente, causando la ricaduta a terra, nella Russia meridionale, e la distruzione del vettore insieme alla navetta. Le navette con equipaggio Soyuz vengono lanciate su vettori del tipo Soyuz-FG, che utilizzano un terzo stadio praticamente identico.

Le analisi russe hanno identificato la causa dello spegnimento in una “ridotta alimentazione di propellente” alla camera di combustione del motore a kerosene RD-0110 del terzo stadio.

Bill Gerstenmaier, amministratore associato della divisione esplorazione umana e operazioni della NASA, ha dichiarato: “NASA è confidente che i partner russi abbiano trovato la causa più probabile del fallimento, e ritiene adeguato il piano di ritorno al volo”. Il piano russo prevede una migliorata validazione dei motori per i prossimi lanci, con controlli di qualità più stringenti, un maggior numero di ispettori e registrazione video delle azioni più critiche relative all’assemblaggio del lanciatore.

Il primo volo di un razzo Soyuz-U dopo il fallimento è programmato per il prossimo 30 ottobre. Se questo lancio avrà successo, il prossimo lancio con equipaggio verso la ISS avverrà il 14 novembre, mentre l’equipaggio successivo ha un lancio programmato intorno al 26 dicembre.

Fonte: Spaceflight Now

[Tratto da Astronautinews – Matteo Carpentieri]

Un alto dirigente NASA ha riferito al Congresso degli Stati Uniti lo scorso mercoledì 12 ottobre che un team indipendente di ingegneri ha confermato...

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Al via il Post Flight Tour delle missioni DAMA e MagISStra


Si è tenuta questo pomeriggio alle 14, presso la sede ASI di Viale di Villa Grazioli 23, la conferenza stampa di presentazione del tour post volo degli equipaggi delle missioni DAMA e MagISStra, conclusesi entrambe il maggio scorso.

L’equipaggio delle missioni spaziali Dama Sts 134 e MagISStra-Expedition 26/27, guidato dal colonnello Roberto Vittori e da Paolo Nespoli, girerà l’Italia in un Post Flight Tour che vedrà gli astronauti partecipare a numerosi eventi in diversi luoghi della penisola. Si è partiti questo pomeriggio con l’appuntamento clou nella sede dell’ASI, a cui hanno preso parte, insieme a Vittori e Nespoli, anche i colleghi americani Catherine Coleman, Mark Kelly, Gregory Harold Johnson, Edward Michael Finke, Andrew Jay Feustel, Gregory E. Chamitoff e Scott Kelly. Erano presenti anche il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese, il Direttore dei Programmi dell’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea, Volker Liebig, il Generale di Divisione Aerea dell’Aeronautica Militare Carlo Magrassi, e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Roberto Petronzio.

La conferenza si è aperta con l’intervento del Presidente dell’ASI Ing. Enrico Saggese che ha spiegato l’importanza del tour europeo che gli astronauti effettueranno per riportare i risultati delle missioni DAMA e MagISStra. Saggese ha poi accennato all’incontro avuto in mattinata con Papa Benedetto XVI, omaggiato dagli astronauti con un volume sulle immagini dell’universo, estratte da tutte le missioni spaziali realizzate fino ad oggi.

Il Prof. Volker Liebig ha ribadito l’importanza del ruolo che l’Agenzia Spaziale riveste, definendo un evento storico per l’Italia poter avere tutti insieme, in un unico appuntamento, gli astronauti della ISS e delle missioni DAMA e MagISStra. Ha inoltre affermato che l’aerospazio è un settore che potrà essere dominato, in futuro, solo se le istituzioni nazionali e internazionali agiranno in sinergia per sfruttarne le potenzialità.

Nel suo intervento il Presidente dell’INFN Prof. Roberto Petronzio ha sottolineato la duratura e proficua collaborazione con l’ASI ricordando l’importanza dello studio sull’antimateria, risultato di un lavoro corale coordinato dal Prof. Roberto Battiston, ma anche il necessario e sempre maggior impegno economico a favore della ricerca.

Subito dopo gli interventi dei rappresentanti istituzionali è stato mostrato alla stampa un video ESA che illustrava le ultime due missioni degli astronauti italiani Vittori e Nespoli, e anche gli incontri “a distanza” a bordo della ISS, con Papa Benedetto XVI e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

A Roberto Vittori è spettato il compito di presentare gli altri colleghi astronauti membri dell’equipaggio e ringraziarli per il prezioso lavoro svolto durante le missioni. Ha ricordato l’importanza del ruolo dell’Italia, terza nella sfida all’esplorazione dello spazio e sempre in primo piano grazie al lavoro dell’Agenzia spaziale Italiana e dell’Aeronautica militare italiana. Ha poi consegnato al Pres. Saggese un collage di immagini (circa 60.000 fotografie scattate dagli astronauti), in ricordo delle missioni effettuate insieme con Paolo Nespoli.

Nel corso della conferenza gli astronauti hanno raccontato delle loro straordinarie avventure, coronate da grandi successi, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ma hanno anche parlato, sollecitati dalle domande dei giornalisti, di come affrontano l’assenza di gravità durante la permanenza nello spazio. In particolare Paolo Nespoli ha raccontato di come il corpo subisca trasformazioni per la perdita di massa muscolare e ossea e di quanto sia soggettivo il recupero fisico dopo una missione. Ha concluso il giro d’interventi con l’augurio di continuare le sue avventure esplorative in rappresentanza del nostro Paese.

Nel corso dell’incontro, inoltre, il Gen. Carlo Magrassi ha presentato alla stampa il libro dell’Aeronautica Militare dedicato proprio alla Missione STS 134 – DAMA. Il volume fotografico è un contributo culturale che serve a fare il punto sulla missione, a raccontare il passato e a gettare uno sguardo sul futuro delle missioni esplorative, ma ha anche l’intento divulgativo di avvicinare i giovani alla tematica spazio.

Fonte: ASI

[Tratto da Astronautinews – Alberto Zampieron]

Fallito lancio della Progress: possibili ripercussioni sulla ISS


Il malfunzionamento dello stadio superiore del lanciatore Soyuz-U, avvenuto il 24 agosto, ha causato la perdita della navicella cargo Progress insieme alle sue quasi 3 tonnellate di rifornimenti e attrezzature per la stazione spaziale internazionale.

Il carico della Progress M-12M/44P comprendeva circa 1000 kg di propellenti, 50 kg di ossigeno, 420 kg di acqua e 1204 kg di attrezzature varie destinate sia alla parte russa della stazione, sia alla parte americana/europea/giapponese. Per ESA, in particolare, erano previste alcune attrezzature per gli esperimenti ALTEA e PFS.

Nonostante la perdita del carico la situazione per i sei membri attuali dell’equipaggio della ISS non appare critica, vista la grande quantità di rifornimenti aggiuntivi consegnati lo scorso luglio 2011 dallo shuttle Atlantis. Secondo quanto dichiarato su CBS news dal direttore del programma ISS della NASA al Johnson Space Center, Mike Suffredini, gli approvvigionamenti portati su con STS-135 sono sufficienti ancora per diversi mesi prima che si renda necessaria un’altra missione di rifornimento.

Gli ingegneri, però, dovranno al più presto trovare la causa del fallimento dello stadio superiore del Soyuz-U, essendo questo praticamente identico al terzo stadio utilizzato per il lanci della capsula abitata Soyuz. Il prossimo lancio con equipaggio (Soyuz TMA-22) è infatti previsto per il prossimo 22 settembre con l’Expedition 29, che dovrà portare sulla ISS il comandante Anton Shkaplerov, e gli ingegneri di volo Anatoli Ivanishin e Daniel C. Burbank. I due cosmonauti russi e l’astronauta americano dovranno dare il cambio a tre membri dell’Expedition 28, Andrei Borisenko, Aleksandr Samokutyayev e Ronald J. Garan, il cui rientro è attualmente previsto per l’8 settembre sulla Soyuz TMA-21.

Non è ancora chiaro l’impatto che questo incidente avrà sulla rotazione dei membri dell’equipaggio. Suffredini ha comunque dichiarato che l’attuale equipaggio potrà rimanere in orbita ancora 30 giorni oltre la durata programmata della missione. La programmazione delle varie Expeditions, infatti, prevede attualmente una durata nominale di 180 giorni in orbita, anche se raramente si raggiunge questo obiettivo (il rientro previsto per l’8 settembre, per esempio, avrebbe significato un totale di 156 giorni di missione). Questo permetterà agli ingegneri russi di avere dai 40 ai 50 giorni di tempo per risolvere il problema senza dover ridurre il numero dei componenti dell’equipaggio della ISS.

Nel caso peggiore possibile, sempre secondo Suffredini, la stazione potrà rimanere fino a marzo 2012 senza rifornimenti aggiuntivi, anche se l’equipaggio dovrà essere ridotto a tre elementi al più tardi dal prossimo ottobre, se l’anomalia non verrà risolta prima. Questo risulterebbe in un carico ridotto di ricerca scientifica sulla ISS, ma l’incolumità dell’equipaggio e della stazione non verrebbe messa in pericolo. Quanto agli altri tre membri dell’attuale equipaggio della ISS, Sergey Volkov, Michael E. Fossum e Satoshi Furukawa, la loro capsula Soyuz TMA-02M è certificata per una permanenza in orbita di 200-210 giorni, e questo, insieme alll’ampia disponibilità di rifornimenti sulla ISS, permetterebbe un’estensione della loro missione di circa 6 settimane oltre alla data di rientro attualmente programmata per il 16 novembre 2011.

Data la lunga lista di successi del vettore Soyuz-U (745 contro i soli 21 fallimenti) nei suoi quasi quarant’anni di operatività, i manager della NASA rimangono ottimisti sulle capacità dei Russi di risolvere l’anomalia in tempi piuttosto brevi, senza quindi dover impattare sul numero dei componenti dell’equipaggio della ISS.

Di seguito si riporta l’elenco degli eventi principali attualmente programmati per la stazione spaziale internazionale per la fine del 2011:

DATA…….ORA(CEST/CET).EVENTO

24/08/11…03:00:11 PM…Progress M-12M/44P launch

08/09/11…09:11:00 AM…Soyuz TMA-21/26S landing (Garan, Samokutyaev, Borisienko)
22/09/11…03:34:00 AM…Soyuz TMA-22/28S launch (Shkaplerov, Ivanishin, Burbank)
24/09/11…04:19:00 AM…Soyuz TMA-22/28S docking

27/10/11…01:37:00 AM…Progress M-13M/45P launch
28/10/11…02:22:00 PM…Progress M-13M/45P docking

16/11/11…05:40:00 AM…Soyuz TMA-02M/27S landing (Volkov, Fossum, Furukawa)
30/11/11…11:06:00 PM…Soyuz TMA-03M/29S launch (Kononenko, Pettit, Kuipers)
30/11/11……………..SpaceX/Dragon (demo 2/3) launch (NET)

01/12/11…11:51:00 PM…Soyuz TMA-03M/29S docking (Rassvet)
12/12/11……………..SpaceX/Dragon (demo 2/3) grapple
27/12/11……………..Progress M-14M/46P launch
27/12/11……………..SpaceX/Dragon (demo 2/3) release
29/12/11……………..Progress M-14M/46P docking (Pirs)

[Tratto da Astronautinews – Matteo Carpentieri]

Alcune considerazioni su cosa potrebbe accadere al programma dei lanci russi dopo il fallimento del lancio della Progress 44P

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